3.01.2007

un momento.








Senza sapere chi mai leggerà e se mai capirà.

Una mano sulla fronte,..la luce blu dello schermo riflette sul viso caldo e stanco..la stessa melodia che si ripete da un'ora..sconforto..alla ricerca di qualcosa che mi tiri fuori da qui ..dal buio in cui mi sembra di precipitare adesso..

Ma faccio finta che non è così,
aspettando.

Sforzandomi di ricordare che è necessario mettere delle virgole..
badando bene che non siano punti.

E le maiuscole.
prestando bene attenzione a non ferire.

Come un boomerang mi sono tornati indietro giorni che una volta erano solo pensati,
giorni vuoti..fatti di menti e corpi immobilizzati...giudizi pesanti prendevano forma nella mia testa appesa ad un corpo frenetico.

Testa che ora non riesce nemmeno più a riposare per i troppi digiuni di quel cervello automa di un corpo quasi immobilizzato.

come in quei sogni in cui tenti di correre e non ti riesce.

Cercando colpevoli e trovando sempre e solo me stessa dietro tutti quanti,
perchè l'affetto non va oltre tutte le cose che si dicono,
ad un certo punto si ferma,e vai a capire dove..

dietro ad un check in,ad un banco di scuola,ad una quotidianità bastarda..che dicevamo..ma noo figurati,dietro ad una scelta non capita,ad un ragazzo,ad un non sincronizzarsi di certi periodi.

E almeno riesco a piangere adesso,cosa che fin'ora mi sembrava impossibile.
una solitudine fatta di distanze..che devo solo cercare di comprendere.

Avrei voglia di leggere un libro ad alta voce,
e di superare i miei limiti che forse non mi avevano mai schiacciato così tanto.

Questo nuovo viaggio non verrà a salvarmi.












1.07.2007

per tornare occorre cominciare da molto più indietro dei fatti recenti.

Ritrovato su un foglio di carta a righe,non datato,risale sicuramente a prima del mio soggiorno oltreoceano.
Una spina che pensavo di staccare e rimettere al mio ritorno.
Forse non trovo la presa o la spina.
o forse non sono più abituata a 220w.


"non lo so,a me sarebbe venuto da dire che stavo vivendo meglio
da quando ho cominciato a correre più veloce,
da quando nessuno più mi obbliga a "studiare"qualcosa che non mi piace
da quando mi guardo allo specchio e occupo sempre meno spazio
perchè non aderisco puiù alla cultura dell'ingurgitare per forza qualcosa tre volte al giorno.
Un lusso che in troppi si permettono.
stavo vivendo meglio.
Anche se oggi per motivi di salute mi sono fermata.
chiusa in casa.
Guardo fuori.
Sfumature dal bianco a l grigio.
Non è neve.
Ma non può nemmeno essere chiamata nebbia.
Bisognerà trovare un altro nome
Ha tutta l'aria di essere un nuovo fenomeno atmosferico
nebbia bastarda...mi sembra ancora riduttivo.
in ogni caso a pensarci bene è suggestiva.
per me lo è.
E mi aiuta nelle decisioni.
Che io troppo spesso scanso magistralmente.
Resto in casa oggi.
al massimo preparo le valigie.Se sono in grado.
e lo faccio come si deve.
ma già lo so che non sono in grado.
Ho sentito i brividi,senza stare a spiegare il perchè.
Li ho sentiti .
Ed era da un po' che non li sentivo.
Eppure stavo vivendo meglio.
Ma solo in solitudine sento quei brividi.
l'importante è scoprirsi ancora capace.
Non so dove cercarmi,
Non so nemmeno se sono da qualche parte.
So che è importante che cominci a chiarirmi e a chiarire.
E' importante capire che piacere a qualcuno non può durare solo per poche ore come vorrei io.
E' importante che i miei tempi si sincronizzino con quelli del mondo..
che mi viene da piangere se devo uscire da sola con un ragazzo e mi sento meno sola quando cammino da sola a Porta Nuova alle 10 di sera.

sono stata contaminata dal mondo eccome.
La purezza e l'anima neanche a 5 anni."


scrivevo esattamente testuali parole..qualcosa nella mia testa si rimette insieme,qualcos'altro mi sorprende.Ora mi sembra di scrivere a qualcuno.
buffo no?

sono tornata ;)

12.14.2005

per un ritorno.

"E' molto
sicuro di se.

Si piace
Si guarda intorno e studia le persone.
Ogni tanto
ha la capacità di farmi sentire piccola piccola e
insignificante,

ma non sempre ci riesce.
Come me è innamorato della bellezza
in quanto tale.

Un'esteta.
Si concentra molto su se stesso.
E' importante.

Sa
bene quanto è importante,talmente importante da non permettere a nessuno di
superarlo in questa scala d'importanza.
Non è egoismo ma potrebbe sembrarlo.
Si dichiara ostile.

Ostile da raggiungere,ma pecca d'ingenuità
in questo caso,

lui,che in condizioni normali diresti che nemmeno sa cos'è
l'ingenuità.

Ha il suo self_control anche se in alcune
situazioni ne ho dubitato.

Uno spiccato senso dell'umorismo che a volte trasforma
in qualcosa di particolarmente tagliente e affilato.

D'indole buona checchè ne
dica lui.

Sembra paziente ma non ci giurerei.
Io non lo so se ama,

ma sicuramente ha un buon potenziale,che
come tutte le persone
che usano in larga misura il loro cervello,

alla fine,

stentano a tirar fuori e

il perchè
non mi è ancora così chiaro,

o forse si ma preferisco non pensarci.

Stesso discorso per l'odio ma
forse qui si
lascia andare un po' di più."

ho ritrovato questa bozza incompleta..che probabilmente voleva spezzare un silenzio cominciato già tempo fa..ma forse non ha trovato tempi e modi..la pubblico così tanto per.

Per un ritorno.




7.22.2005

Samuele Bersani

"Bisognerebbe adesso darsi delle regole,ricordarsi di essere uomini
fermarsi e ridere
così tornare a dare credito agli stimoli
allenarsi sulla pertica ad avere i brividi
Bisognerebbe rilassare tutti i muscoli,
saltare qualche virgola,buttarsi un po’ di più
eppoi provare ad alleggerire il carico buttando a mare
secoli di solitudine
Bisognerebbe non dormire sugli spigoli e in barba anche alla fisica pensare a testa in giù
rifiutar di esser competitivi al massimo per avere un certo credito,
una personalità
e non fidarsi degli esperti in ogni genere che sanno come muoversi rispetto alla realtà
che spesso poi fan schifo a vivere,
non riescono ad ammetterlo e si piacciono moltissimo così.
Qualcosa come innamorarsi a Napoli
sotto le nuvole volate via
lasciarsi in faccia ad un tramonto storico
spuntato a Rimini al binario tre

E' un occasione per sentirsi uomini
capaci ancora di sorprendersi
per poi pensare sulla scala mobile che è bello vivere ed è così…
Bisognerebbe dare al fegato un motivo per contorcersi
e non perdere la sua elasticità
non stare lì ad accontentarsi degli spiccioli
gli spiccioli dell’anima del cuore e delle idee,
ma accumulare capitali a passi piccoli fatti di ricordi
che non dicono bugie,
condizionati dagli anticipi e i ritardi che ci cullano a miliardi verso la felicità
Bisognerebbe grattuggiare tutti gli angoli e finalmente sferici,
opplà, buttarsi giù rotolare in una corsa inarrestabile,
una cosa da vertigine, a sfidar la gravità
Frenare solo un metro prima di cadere giù dal mondo alzarsi in piedi
e di colpo lì per lì illuminarsi di un amore che era scritto non so dove, non so come sia arrivato fino qui
Qualcosa come innamorarsi a Napoli sotto le nuvole volate via lasciarsi in faccia ad un tramonto storico spuntato a Rimini al binario tre
È un occasione per sentirsi uomini capaci ancora di sorprendersi per poi pensare sulla scala mobile che è bello vivere ed è così…"

7.16.2005

Puddhu bar

"Lo scontro tra due forze della stessa taratura conduce e permette il loro stesso annientamento."

Profuma di mattina presto,di pioggia,di me,di ansia per l'interrogazione..di caffè.
Di quella maledettissima voglia di vomitare,che nel ricordo non è nemmeno più così sgradevole,piacevole sensazione che ha accompagnato per sei lunghissimi anni buona parte delle mie giornate liceali.
Qualche volta anche all'alba delle otto,quando immobile e stanca fissavo alla fermata dell'autobus quella frase scritta in nero.
L'ho fissata ogni mattina..e a pensarci bene anche qualche pomeriggio sul presto e sul tardi.
Oggi ritorna alla mente.
Sono relativista,io,ma quella frase si porta dietro una buona dose di verità.

finita la mia"grande storia d'amore"(..)ho pensato di essere stata per quattro anni con un idiota,adorabile,ma pur sempre un idiota.A distanza di qualche tempo mi sono ridimensionata limitandomi a considerarlo"una persona molto semplice".

Così,ricordo,dovrebbe essere cominciata l'accurata selezione nella circonferenza delle mie conoscenze.Accurata selezione(una sorta di clever test)..

Peccato che mi ritrovo a dover riconoscere come caratteristica comune e dominante delle grandi menti o di chi le usa in maniera notevole,un cinismo da galera.
circondata da una serie di individui caustici e portati ad un impertinente sarcasmo.
scelti accuratamente.

ora non tollero più.
L'intelligenza.
Questa fantomatica dote,che per altro a me sembra essere stata somministrata ad un basso dosaggio,offusca la vista,non permette di bilanciare questo cinismo che per quanto mi riguarda se si scontra con la "semplicità"di cui parlavamo prima ahimè.
il nulla.
Stessa taratura.

7.11.2005

In bilico

Di ritorno.Già da qualche giorno.Qui piove.
Questa mattina mi sono svegliata stanca e di malumore.
Sognato di incesti.
E di incidenti.

Poi mi sono ripresa.In questi giorni qualche volta ho pensato che tutto quello che mi stava succendendo aveva diritto ad essere trascritto,come è mia abitudine da quasi sempre.

Ho un blog.Che diamine

Ho cercato il tempo,ora che potrei averlo trovato..non trovo più le parole.

Ho un blog.Che diamine.Ho perso spontaneità.E la necessità è diventata un peso-dovere.

Un viaggio idilliaco.
Un concerto idilliaco.
luoghi e anime che mi sono passati addosso.

Infausto il mio lato nobile si fa da parte,ritrovo una ragazzina,chiusa a chiave nella sua stanza,la ragazzina è orgogliosa e non solo di sè.

Una benevolenza che non conoscevo in me,soprattuto non pensavo potesse venir fuori nei suoi confronti.
Di questo passo mi ritroverò adulta.
Sto trasformando il mio rancore in iper protezione,ironia della sorte proprio io quella che pensavo/tutti pensavano se ne sarebbe andata per prima,sono l'unica che può rendersi conto,che può accudire e preoccuparsi..
mentre la osservo spegnersi pian piano.

Così preferisco il silenzio davanti a queste montagne,sotto questo cielo...dopo quella spiaggia,quel maestrale,quegli occhi,quella musica.
L'inconfondibile batteria di wishlist.Posso ancora sentirla

dalla costa all'entroterra dall'entroterra alla costa..durante quei viaggi kilometrici mentre intorno mi si dipingevano incanti..ho pensato che sarebbe stato meglio non parlarne..certo non sapevo cosa m'aspettava..e qull'atterraggio doveva essere un presagio.

Non parlarne.O parlare di qualcos'altro.
Ma si può trascurare qualcosa che non è trascurabile per parlare di qualcosa che è assolutamente trascurabile?



6.29.2005

domani

anzi tra qualche ora sarò in Sardegna.
povero blog incolto e abbandonato.
qual'ora qualcuno ne avesse voglia potrebbe passare ogni tanto..per controllare che le erbacce non crescano al punto da impedire il mio ritorno qui.
a presto.